Istituto Comprensivo Statale "G. Micali"  

APPELLO PER LA SCUOLA: LA VERA DIDATTICA NON E’ A DISTANZA. Attività in remoto solo integrativa. A settembre tutti a scuola

da | Mag 19, 2020 | News | 0 commenti

Questo documento è frutto di una riflessione e di un sentire comune tra i docenti, la dirigente e molti genitori.

Le scuole sono chiuse dal 5 Marzo. In questi mesi abbiamo assistito a un’assenza pesante di indicazioni chiare da parte degli organi competenti. Il Ministero, inoltre, non ha coinvolto mai una rappresentanza significativa di tutte le componenti attive nel mondo scolastico per individuare progetti e possibili percorsi.

La scuola non ha fatto mancare la sua vicinanza agli studenti pur nella consapevolezza che la cosiddetta didattica a distanza è del tutto insufficiente e inadeguata.

La cosiddetta didattica a distanza, infatti, può avere legittimità per l’educazione permanente o, in parte, per l’Università; ma l’educazione ha bisogno della presenza: è nell’incontro concreto che si creano relazioni con i coetanei, con gli adulti. Una struttura educativa sviluppa comunità consapevoli, con crescita di senso di responsabilità e di relazioni. L’intelligenza emotiva si forma nella quotidianità, nel rapporto vivo e autentico con gli altri.

L’attività a distanza non è inclusiva e non potrà mai garantire un’efficace azione didattica ed educativa nelle situazioni di maggiore fragilità e bisogno.

Per questi motivi è necessario:

  1. a) iniziare il prossimo anno scolastico in presenza scartando qualsiasi ipotesi di alternanza con la cosiddetta didattica a distanza e preferire, in caso di emergenza, la riduzione di orario degli alunni;
  2. b) avviare una politica seria di investimenti in edilizia e organizzazione scolastica con l’obiettivo di ridurre il numero degli alunni per classe.

Si tratta di compiere una scelta: quella di puntare a una scuola pubblica di qualità, con una riorganizzazione di spazi e strutture, contro il perdurare delle classi pollaio con numeri di studenti spesso superiore a venticinque.

Ribadiamo con forza, per concludere, che l’attività a distanza può essere utile SOLO in casi specifici, come quello di assenza prolungata per problemi di salute di un alunno/a, ma che, comunque, il Ministero debba costruire una piattaforma pubblica gratuita, accessibile a tutti.

Questa è una condizione irrinunciabile all’utilizzo, in casi eccezionali, dell’attività a distanza.

Per concludere, un monito. Ci auguriamo che sia ascoltato.

“Un paese che distrugge la scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da temere.” (Italo Calvino).

CONTRIBUTI E RIFLESSIONI SUL NOSTRO APPELLO PER LA SCUOLA

 

Completamente d’accordo… Sarei anche più incisiva! No alla didattica a distanza come
soluzione! Deve essere un aiuto… La presenza e il contatto sono fondamentali! 

NICOLETTA BALDI – Genitore Rappresentante 1G

 

La ringrazio..io concordo su tutto quello che avete scritto. In questi giorni stanno riaprendo
quasi tutte le attività, aggiungo per fortuna, la scuola no. A settembre la scuola ci deve
essere e pur avendo mio figlio in prima media mi sento di abbracciare tutti i ragazzi della
terza media, i quali dovranno affrontare il loro vero primo esame in questa situazione
disastrosa ! L’economia è importante l’istruzione di più. Colgo l’occasione di ringraziare
tutto il corpo docente per il lavoro svolto in questo periodo, sono stati veramente preziosi.
Ilaria mamma di uno studente della 1 c

ILARIA NANNIPIERI Mamma di uno studente di 1^C

 

 Buongiorno, concordo pienamente con quanto scritto e francamente se a settembre apriranno anche le
discoteche non vedo perché non dovrebbe essere scontato che riparta anche la scuola
con l’attività classica presenziale: si possono organizzare i centri estivi a carattere ludico,
ma non si può riaprire la scuola.. bizzarro… purtroppo in questo momento servirebbero
almeno un paio di quei padri fondatori che scrissero la nostra costituzione.
Come spesso accade, ahimé, i paesi nordici ci fanno da capofila… e se loro, con le loro
temperature sono riusciti a riaprire le scuole potenziando le classi all’aria aperta, non si
capisce perché non lo si riesca a fare in un paese mediterraneo.
E’ il momento del pensiero laterale e della discontinuità, è il tempo di avere il coraggio nel
trovare soluzioni alternative, nuove.. con un unico scopo: far ripartire la scuola
presenziale.
La nostra situazione di Montenero è emblematica: spazi aperti sufficienti e spazi del
santuario “non sfruttati”. Esistono aule (la mariana per esempio) che potrebbe contenere in
distanziamento sociale moltissimi bimbi… e questo è solo un esempio, ma nessuna
istituzione pubblica si è messa in contatto con le istituzioni religiose per sfruttare tali spazi
che sono chiusi e inutilizzati. Occorre pensare fuori dagli schemi a fronte di un obiettivo
chiaro. Sempre che tale obiettivo sia chiaro per tutti.
Proponete un tavolo istituzionale con il Ministero di brain storming rispetto alla possibilità
che i dirigenti scolastici si possano costruire il proprio progetto di ripartenza in autonomia.
Grata per quanto state facendo, vi ringrazio per questo momento di condivisione.

BARBARA – Genitore

 

Buongiorno, avevo letto il documento su Facebook e l’ho immediatamente condiviso. Sono pienamente
d’accordo, in qualità di genitore e di insegnante. Credo che sarebbe positivo se anche gli
altri istituti scolastici cittadini lo condividessero. 
Grazie per l’impegno e per la vicinanza agli studenti e alle loro famiglie.
Cordiali saluti

MARIA TERESA MESSINA, Rappresentante Genitori 2E

 

Ho letto il documento, che trovo non solo molto ben fatto nella forma ma  ancor di più nella sostanza. Mi sento di
abbracciare in toto quanto riportato nel documento, sia nella mia veste ufficiale di Dirigente del servizio UFSMIA
sia come madre di due ragazzi.
grazie per aver voluto condividere con me quanto scritto
partecipo molto volentieri e condivido quanto scritto

ANTONELLA PAZIENTE

 

Buongiorno,
Ho avuto grande fiducia in lei dai tempi delle De Amicis e tale fiducia è ben ripagata e la
riconfermo oggi! 
Voglio ringraziare lei e il suo corpo docente per l’impegno e la dedizione che mettete ogni
giorno per arginare il collasso di quest’anno scolastico e della “cosiddetta” didattica a
distanza. 
Sono completamente d’accordo con lei e con tutte le sue argomentazioni ed
estremamente preoccupata per la superficialità con cui sono stati considerati i più piccoli,
indifesi perché senza voce nelle decisioni dei “grandi”. Nessuno si dimentichi che, senza
retorica, il futuro da salvaguardare sono loro!! 
Noi siamo a disposizione 

EVA BASILE, Rappresentante Genitori. 2 C

 

Grazie infinite
Sinteticamente ha letto nel pensiero il disagio e la preoccupazione che cominciava a
“montare” anche nella pur tranquilla e serena 2ªC
La ringrazio a nome di tutti i genitori per quello che fate e come lo fate
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi necessità
Buon Lavoro

FRANCESCA GIUSTI GUERRINI, Rappresentante Genitori 2C

Buongiorno, ho letto l’allegato e condivido pienamente l’esigenza e necessità, per l’anno seguente, di una didattica con presenza effettiva degli alunni in classe,adottando naturalmente lo dovute cautele sanitarie del momento per garantire la sicurezza dei ragazzi.

E quindi, si, convengo con Voi che, per attuare queste misure, sia indispensabile un intervento dello Stato nella ristrutturazione e adeguamento delle strutture scolastiche (tra l’altro inadeguate e talvolta fatiscenti e insicure già prima di questa emergenza globale). Rimanendo in attesa di Vostre eventuali disposizioni e richieste vi porgo i miei più cordiali saluti

 ELENA CANACCI Rappresentante Genitori

 

 

Non potevate usare parole migliori, le condivido in pieno, grazie di tutto ciò che avete fatto e state ancora facendo per i nostri figli.

 ELOISA VIGGIANI Rappresentante Genitori

 

 

Salve!

Totalmente d’accordo.

La didattica a distanza può essere solo una modalità adottabile in momenti di emergenza ma per nessun motivo può sostituirsi alla presenza in aula di insegnanti ed alunni.

La scuola necessita di essere rivista, le strutture sono fatiscenti, gli spazi inadeguati.

Auspichiamo tutti un concreto impegno delle istituzioni a sostituire soluzioni provvisorie e inadeguate!

 ANGELA GANNI,  Rappresentante Genitori

 

Buonasera concordo Pienamente. Vista l’emergenza, la didattica a distanza è stata comunque un modo per i ragazzi di sentirsi occupati, anche se per poche ore e di avere in qualche modo una continuità. Va un grazie a tutte le professoresse e professori che si sono impegnati in quello che anche per loro è stato un mondo completamente nuovo.Detto questo, deve essere chiaro a tutti che la scuola è un’altra cosa. Per settembre andranno trovate soluzioni…. Ma i ragazzi dovranno tornare in classe. Grazie ancora a tutti voi

 SARA T. Rappresentante Genitori

 

Buongiorno ,sono pienamente in accordo con quanto espresso.

Questa DAD, che da un lato in un primo momento ha voluto tamponare il proseguo del programma dell’anno scolastico in corso, dall’altro è “piombata” improvvisamente nelle case di ognuno non considerando gli sforzi , gli adattamenti pratici ma soprattutto psicologici che i ragazzi hanno dovuto compiere  in questo periodo ormai lungo.

Si tratta di adolescenti in crescita ed evoluzione che più di contenuti hanno bisogno di confronti ,di scontri ,di parlare, discutere e abbracciarsi.

È vero , la presenza rassicurante del professore non è mancata, ma sono più di due mesi che questi ragazzi comunicano attraverso uno schermo che li sta allontanando dal loro mondo terreno.

Abbiamo tutti bisogno, e loro più di noi, di un ritorno alla normalità, almeno a settembre!!

È questo l’ augurio più grande.

Comunque grazie per la vostra continua presenza.

 Con riconoscenza, cordialmente saluto

 MELINDA MARRUCCI, Rappresentante Genitori

 

Approvo e sottoscrivo.

LEANDRO RICCIARDI – Rappresentante Genitori

 

Condividiamo pienamente il  tutto. La didattica a distanza è stato l’ unico strumento che , in

emergenza Covid, ha dato la possibilità di “ Fare scuola” , con le relative difficoltà di connessione,

mancanza di strumenti tecnologici , carenza di competenze digitali. I professori si sono attivati

immediatamente per offrire ai loro alunni la continuità di relazione e di routines di cui i ragazzi hanno

avuto un grande bisogno in questo momento di stravolgimento delle loro attivita’ giornaliere!

Sono trascorsi quasi quattro mesi  e sono stati molto impegnativi  per i nostri figli , che si sono trovati

a trascorrere tre ore e altre per lo svolgimento dei compiti al giorno davanti al computer…che ha ,

fortunatamente, comportato lo sviluppo delle loro competenze digitali.

Già da circa un mese, i ragazzi si mostrano complessivamente meno attenti e partecipi durante

le lezioni a distanza! L’ apprendimento, che sappiamo tutti, debba passare attraverso una positiva

relazione tra docente e alunni … relazione fatta di contatti , sguardi, gesti, toni della voce ,mimica facciale….Ovviamente tutto questo non è stato possibile per la mancanza della vita sociale ed

emotiva che si svolge in ciascuna classe ogni mattina!!!!

Svolgere le lezioni  del prossimo anno scolastico  con l’ alternanza della presenza in classe  e la

didattica a distanza nuocerebbe  sicuramente a tutti agli alunni, in particolare  modo ai ragazzi con

certificazioni, patologie o stati emotivi particolari e alle famiglie con più figli e/o con situazioni

socio-economiche svantaggiate.  È fondamentale che si trovi una metodologia didattica diversa,

sfruttando le strutture presenti in ogni città e ripensando la progettazione didattica!

Cogliamo L’ occasione per  ringraziare calorosamente i professori per l’ impegno  e la dedizione

dimostrati durante questa nuova e complessa esperienza. Le rappresentanti della 1E.

SILVIA GIANI – Rappresentante Genitori 1E

 

Buonasera, sono Federico Maria Liperini uno dei rappresentati di classe della 2D.

Innanzitutto vorrei complimentarvi e ringraziarvi per la disponibilità, capacità, reattività e amore che avete tutti Voi

corpo docente, messo in campo per portare a compimento questo difficile anno scolastico.

In merito all’APPELLO si può solo essere fortemente d’accordo, anche se non possiamo avere la certezza di cosa accadrà

 in futuro.

 I temi che avete toccato, credo che trovino sia il corpo docenti che genitoriale, estremamente coesi, ma permettetemi

un’ulteriore precisazione.

A questo punto della storia, non possiamo negare il rischio di un’altra possibile emergenza. Nel caso in cui si

ripresentasse la situazione, la riduzione dell’orario che io farei a prescindere (ma questo è un altro discorso), non

esclude purtroppo l’assembramento in classe. La didattica a distanza, come dite giustamente non può essere una

soluzione; e’ altresì vero che se ben organizzata aiuta molto, purché limitata nel tempo.

Quindi il mio consiglio è farsi trovare preparati con soluzioni virtuose, sperando di non averne bisogno.

L’idea di avere una piattaforma gratuita e facilmente fruibile da parte del Ministero, è assolutamente opportuna.

E se il Ministero non supporta, credo che potrete trovare valida collaborazione tra i genitori per risolvere in modo

adeguato. Mi ripeto, Voi a mio giudizio avete semplicemente fatto un piccolo miracolo.

Infine grazie per quella bellissima perla di Italo Calvino.

FEDERICO MARIA LIPERINI – Rappresentante Genitori 2C

 

Anch’io sono d’accordo, da settembre ci sara’ la necessita’ di tornare a condividere tutto quello

che la frequenza in presenza comporta, in primis la socializzazione, fondamentale per gli studenti.

Quindi approvo e sottoscrivo.

 ANNALISA PELLEGRINI – Rappresentante dei Genitori

 

Cara Teresa, il vostro appello è condivisibile, chi non potrebbe essere d’accordo! Ho una nipotina

che “fa” la prima primaria e ho visto bene tutte le questioni che la “chiusura” ha portato. Sono in

stretto contatto con i miei colleghi di Bergamo e sono tutor di due dirigenti neo immessi,  ho visto

bene  che delirio è stato per loro gestire la scuola su tutti i fronti che si sono improvvisamente aperti

e la solitudine in cui hanno agito. 

 Ma io credo che il vostro appello dovrebbe contenere anche l’affermazione che la “distanza” non è

una questione meramente fisica e che le scuole hanno ben sperimentato il significato di “vicinanza”

in questi mesi (Lucangeli parla proprio di “didattica di vicinanza” ); l’esperienza condotta è stata una

sfida di innovazione della didattica e di raccordo tra docenti che le scuole intendono tesaurizzare e

valorizzare anche dal prossimo anno. In sintesi il ritorno a scuola non sarà “come” prima ma saremo

 più esperti e consapevoli di prima nel gestire la “presenza” e la “vicinanza” al gruppo e a ciascuno. 

 Una cosa è certa Teresa: la scuola ha capito di essere rigida e di dover davvero assumere la

 responsabilità della flessibilità.

Buon lavoro 

 LORENA PECCOLO – Formatrice Bergamo

 

 

Buonasera sono la mamma di una bambina di quinta elementare e aderisco al documento per la scuola. Grazie

 ELEONORA CALO’ – Genitore

 

Ciao Enrico, sono Claudio Fantozzi; come sai ho lavorato al comune di Livorno 34 anni e dal 2018 sono in pensione; come ingegnere mi sono occupato di edilizia pubblica con particolare riguardo alle scuole.

E’ per questo che un mese fa, sapendo anche dai miei ex colleghi, le difficoltà in cui versa l’ufficio tecnico de comune, ho inviato una relazione tecnica che indica delle modalità per riaprire le scuole a settembre garantendo la sicurezza contro il contagio. Si tratta essenzialmente di fare una analisi classe per classe per vedere la ricaduta del distanziamento tenendo conto delle reali caratteristiche degli ambienti; in pratica dove il rapporto tra alunni presenti e dimensioni delle aule non permette il distanziamento, si prevede uno sdoppiamento della classe con turni alternati, a giorni alterni. Per evitare di lasciare a casa i bambini/ragazzi che quel giorno non hanno il turno in classe, si prevede di accoglierli in altri spazi della scuola con attività di carattere integrativo da eseguire da soggetti esterni, coordinati dalla gestione scolastica e dal comune.

Approvo e sottoscrivo totalmente il vostro appello!

 CLAUDIO FANTOZZI – Pensionato

 

Buongiorno, mi chiamo Manuela Scarfo’ e vorrei ringraziarvi per l’iniziativa intrapresa di sensibilizzazione rispetto al problema del rientro a scuola a settembre ed aderire, quindi, alla vostra iniziativa.

Grazie ancora

Cordiali saluti

 MANUELA SCARFO’ – Genitore

 

Ciao Enrico, come ti dicevo, sono pienamente d’accordo con quanto avete scritto nel documento. La situazione è drammatica. Se la gente non capisce che la scuola a settembre deve riaprire A TUTTI I COSTI il problema diventerà gravissimo.

E quando dico a tutti i costi, non intendo dire che dobbiamo aprirle così come sono, magari mettendo a rischio la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico. A TUTTI I COSTI vuol dire che il governo deve essere pronto (ora) a stanziare il denaro sufficiente a rendere le scuole sicure, sotto tutti gli aspetti. Qualunque sia il costo. 5 miliardi, 7, 10, non importa. Che li tirino fuori.

È questa consapevolezza che deve arrivare a tutti. La domanda non è “e come si fa?”, ma “quanto ci vuole?”. E quel che ci vuole va trovato, se no siamo rovinati. I bimbi in primis e a seguire tutto il resto.

Un abbraccio e a presto

 ALESSANDRA FASULLO – Genitore

 

 

 Aderisco al progetto. Tornare a scuola in sicurezza.

 ALEXANDRA BARZI – Genitore

 

Condivido in pieno il documento.

 SANDRA GARBO – Genitore

 

Salve, mia figlia a settembre inizierà la prima media alle Micali e vorrei le fosse garantito di iniziare questa nuova esperienza nel migliore dei modi proprio per questo appoggio il vostro progetto…purtroppo la quinta elementare alle d’azeglio non finisce come avremmo desiderato spero che almeno a settembre non debbano continuare con la didattica a distanza visto che è un vero strazio! Grazie per quello che state facendo.

 ROSALBA – Genitore

 

Non avevo ancora risposto, ma non perchè non condividessi il documento anzi lo condivido in pieno. Anche nella riunione scolastica tenuta tramite la piattaforma Zoom, ho esternato le mie perplessità nonchè le mie preoccupazioni nel continuare a svolgere la didattica a distanza a settembre. Tutto questo porterebbe ad un chiaro indebolimento  scolastico dei ragazzi creando delle disuguaglianze. E’ tuttavia evidente che nel settore primario (e anche nella media inferiore) è decisiva la presenza delle famiglie che affiancano e sostengono l’impegno dei ragazzi. Ciò introduce evidentemente una grande discriminazione tra chi ha una famiglia che può e desidera garantire una presenza, anche in termini culturali, e chi non l’ha.E’ interessante ascoltare le testimonianze dei ragazzi e ragazze di scuola media, che con acuto senso critico discutono delle lezioni a distanza, vissute come qualitativamente inferiori a quelle abituali, per la mancanza di collaborazione con i compagni e della cooperazione di gruppo e per la difficoltà di porre facilmente domande agli insegnanti. Non ultimo, i ragazzi lamentano la difficoltà a concentrarsi sulle lezioni telematiche.Secondo gli stessi dati del Ministero, circa 1.500.000 studenti non stanno partecipando alla didattica a distanza. Si tratta di una cifra ottimistica, calcolata probabilmente sui soli studenti che sono completamente esclusi da tale iniziativa. Molti altri, infatti, vi partecipano male o in modo saltuario e in condizioni difficili.La sfida a cui dovrà rispondere la scuola sarà quella di risvegliare nei giovani il gusto e il senso dell’apprendere per costruire una società più solidale, collettiva e non individualista, orientata al bene comune. So e ne sono sicura che lei in qualità di Dirigente farà di tutto per ottenere il rientro dei nostri figli a scuola in forma non ridotta ma continuativa noi saremo dalla sua parte ringraziando la saluto 

TATIANA CROVETTI – Genitore

 

 Buongiorno Preside, letto solo ora l’articolo da lei inoltrarmi, mi trova in completo accordo sia come genitori che come insegnante.

La DaD è stato uno strumento di emergenza che in alcuni casi ha supplito in parte alle richieste indispensabili della scuola e delle famiglie, ma non tutti abbiamo avuto la possibilità di poter insegnare , programmare e lavorare in armonia, creando scompiglio anche nei nostri stesso alunni, senza considerare chi non ha la possibilità materiale di poterne usufruire o chi ancora peggio non sa nemmeno accostarsi a questa dinamica impersonale.

Io come genitori devo dire che I.C. Micali come sempre ha lavorato in modo impeccabile anche in emergenza….ma molti ,troppi non hanno nemmeno idea di cosa sia la DaD e di come usufruirne.

Quindi aderisco in pieno e condivido la presenza di settembre in classe.

Per qualsiasi cosa possa fare , mi ritenga sempre a sua disposizione e in prima linea.

Buona Domenica e buon lavoro

 NADIA PORTO – Genitore e Insegnante

 

Buonasera, sono pienamente d’accordo con quanto pubblicato sul sito della scuola Micali e della necessità del ritorno al regolare svolgimento delle lezioni a scuola a settembre. 

Francesco Bartoli Genitore di Michele Bartoli Alunno scuola Natali (2A)

 

Ciao Enrico, ovviamente avete tutto il mio appoggio per la battaglia che state portando avanti.

Fammi sapere se ti basta solo questa mail o se avete bisogno di ulteriore supporto.

 FRANCESCA FIAMBERTI – Genitore Brin Livorno.